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Curiosità sul carnevale
Alcune delle più importanti curiosità sul carnevale.


pulcinellaE' incerta la radice etimologica del Carnevale: c'è chi la farebbe risalire al carrus navalis, carri a forma di nave usati a Roma nelle processioni di purificazione, e chi al carnem levare, tradizione medioevale di consumare un banchetto di "addio alla carne" la sera precedente il mercoledì delle Ceneri, saziandosi fino alla nausea prima dei digiuni quaresimali. Le Ceneri, rito propiziatorio di origine contadina, ben augurale per la fecondità della terra, consisteva nel bruciare in piazza un grottesco spaventapasseri e seppellirne le ceneri proprio quel mercoledì.

Due i carnevali più lunghi d'Italia: Ambrosiano, detto anche "carnevalone", che si conclude il primo sabato di Quaresima, quattro giorni più tardi di quello Romano; Putignano, in Puglia, che inizia addirittura a Santo Stefano e finisce alle Ceneri col funerale e il rogo del fantoccio del Re Carnevale.

Arlecchino, servo balordo e opportunista, è bergamasco di San Giovanni Bianco in Val Brembana, non veneziano; il suo nome deriva probabilmente da Hellequin, satiro comico delle rappresentazioni medievali francesi.

I coriandoli, tondi di carta colorata (inventati, si dice, da un milanese), all'origine erano semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso, come confetti, da lanciare dai carri e dai balconi.

Durante i festeggiamenti era usanza cucinare dolci veloci, poco costosi, da offrire alla moltitudine di persone che interveniva. Da qui la tradizione dei fritti: acqua, farina e zucchero che ancora oggi, pur con qualche ingrediente in più, si trasformano in fumanti e dorate castagnole, frittelle, zeppole, tortelli, struffoli, frappe, cenci, chiacchiere.


 

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