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Barack Obama, presidente d'America
Barack Obama, presidente d'America



Barack ObamaSi potrebbe dire che tutta Internet è in festa se non fosse che in Internet c'è anche qualcuno che è deluso per quanto accaduto: Barack Hussein Obama II, candidato democratico, sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti. La sua elezione, avvenuta nella notte, viene celebrata online in queste ore.

il neoeletto al di là dei newsmagazine, dei siti televisivi e dei blog industriali, ad applaudire alla vittoria di Barack Obama sono i moltissimi che in queste ore riempiono forum e newsgroup, inviano video di felicitazioni su YouTube, si esaltano su Facebook e documentano in modo amatoriale ma assai efficace la gioia che si è sprigionata in moltissimi alla notizia della vittoria elettorale.

"Internet e il mondo intero celebrano Obama" titola qualcuno: quel che è certo è che i mouse cliccano all'unisono in queste ore, e ciò si deve probabilmente al fatto che Obama deve moltissimo del proprio successo proprio ad Internet. Mai come nel suo caso una campagna elettorale statunitense ha trovato nella rete un compagno d'armi ideale, capace di aggregare masse eterogenee e schive individualità. Una novità che fa la storia non solo della Casa Bianca, che presto sarà abitata per la prima volta da un presidente afroamericano, ma anche della rete.

In America «nulla è impossibile» e chi ancora non è convinto, non ha che da guardare al nuovo presidente eletto degli Stati Uniti.
Barack Obama ha debuttato così a Chicago, con un discorso della vittoria impregnato di "sogno americano" e riferimenti alle divisioni che hanno segnato la storia degli Usa, e annunciando che il cambiamento «è arrivato». 'Yes we can', lo slogan che per quasi due anni ha accompagnato la sua campagna elettorale, è diventato anche l'inno con cui Obama ha celebrato quella che ha definito, rivolto alle decine di migliaia di sostenitori, «la vostra vittoria».

Una folla multirazziale ed entusiasta ha accolto Obama, sventolando bandiere a stelle e strisce, in un grande parco di Chicago, assediato all'esterno da un'altra folla che non è potuta entrare nello spazio da 70.000 posti preparato per l'evento. Accolto sulle note di 'Sweet Home Chicago", Obama ha debuttato ringraziando la città che lo ha adottato dagli anni Ottanta e si è poi lanciato in un primo discorso da presidente eletto che ha ricalcato i temi della sua campagna elettorale: la necessità di portare «il cambiamento» in America, la promessa di rispondere alla speranza di chi si sente abbandonato o ai margini della società, l'avvertimento «ai nostri nemici nel mondo» che l'America è forte, unita e pronta a rispondere a qualsiasi minaccia.

 

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