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| Primavera |
"Primavera" si dice quando ci si riferisce alla prima stagione dell'anno, compresa tra il 21 Marzo e il 21 Giugno, dunque tra l'equinozio di Primavera e il solstizio d'Estate. E' lecito chiedersi perché viene definita la "prima" stagione dell'anno, se inizia solo a Marzo? E per comprenderne il senso è indispensabile andare un po' al di là delle convenzioni alle quali siamo abituati, ampliando la nostra concezione del tempo, ed accorgendoci che in realtà le manifestazioni che la vita intorno e dentro di noi ci offre in Primavera, parlano sempre di un inizio, di una nascita o una rinascita, di un fiorire e uno sbocciare di qualcosa di nuovo, di fresco, di tenero e vivo, e in questo è più semplice comprendere perché venga definita la "prima-vera-stagione" di un intero anno. Per cui è illuminante ancora una volta cogliere come le sensazioni che si muovono internamente e a livello fisico siano molto più centrate e chiare di ciò che le convenzioni sociali e storiche determinano.L’Equinozio di primavera, come quello d’autunno, è uno dei due momenti dell’anno in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio (la parola equinozio deriva dal latino “aequus nox”, notte uguale). Astronomicamente l’equinozio di primavera (chiamato anche Vernale) è il momento in cui il sole si trova al di sopra dell’equatore celeste. L’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno e quello di primavera l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio. Le antiche tradizioni ci offrono infatti tutta una serie di miti legati alla primavera, che hanno al loro centro l'idea di un sacrificio a cui succede una rinascita. L'equinozio di Primavera è chiamato anche Festa degli Alberi, Anna Perenna (antichissima divinità romana femminile festeggiata nel bosco sacro a lei dedicato alle idi di marzo) o Lady Day, che significa giorno della Dea Luna. I Piccoli Misteri Eleusini venivano festeggiati in questo mese posto sotto il dominio di Marte simbolo delle forze maschili fecondatrici. Astrologicamente parlando ci troviamo sotto il segno dell'ariete che racchiude questo simbolismo maschile. E' la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte che hanno la stessa durata e dell’equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza Si celbra la fertilità, la crescita e la vita sia degli uomini che della natura. I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova. Queste ultime sono la rappresentazione della Dea (l'albume) e del Dio (il tuorlo) mentre il guscio fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide) congiunge e protegge i due elementi. Tutto cio' che vive ha origine dalle uova, mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno) perpetua la vita vegetale. In Primavera, in maniera più o meno graduale, i semi sbocciano e fino all'estate si trasformano in frutti prima acerbi e poi maturi, che a loro volta produrranno nuovi semi, per nuovi concepimenti, proseguendo in maniera ciclica l'evoluzione della Vita. I tre santi celtici di marzo In marzo ci sono tre celebrazioni dedicate ad alcuni fra i più importanti santi celtici e diventate feste nazionali. Le feste dei Santi normalmente coincidono con la data della loro morte, ma qualcuno ha suggerito che la loro collocazione in questo periodo possa far pensare che qualche rituale più antico sia stato redistribuito nelle festività cristiane. San Dewi Il 1° marzo si celebra il St. David’s Day dedicato a San Dewi (David), patrono del Galles. Di lui si hanno scarse notizie da antichi manoscritti: sua madre si chiamava Non e suo padre, Sant, era figlio di Ceredig, Re di Ceredigion. Dopo essere stato educato nel Cardiganshire, Dewi andò in pellegrinaggio in Galles e nell’ovest dell’Inghilterra dove secondo la tradizione fondò importanti centri religiosi come Glastonbury e Croyland. Morì nel 589 d.C. San Piran Il 5 marzo si celebra il St. Piran’s Day dedicato al Santo Piran, patrono della Cornovaglia e dei minatori che scavano lo stagno. Secondo la leggenda, dall’Irlanda Piran navigò su una pietra da macina e poi scoprì come fondere lo stagno quando accese il fuoco su alcune pietre che contenevano il minerale. La celebrazione più importante si svolge a Perranporth e richiama migliaia di persone da tutta la Cornovaglia. San Patrizio Il 17 marzo c’è il celeberrimo St. Patrick’s Day dedicato a San Padráigh (Patrizio), il patrono dell’Eire che cristianizzò gli irlandesi, il suo apostolato sull’isola durò trent’anni. Padráigh spiegò alla gente il concetto mistico della Trinità paragonandola al trifoglio – tre entità distinte, le foglioline, riunite in un’unica pianta – ed ecco che il trifoglio è assurto a simbolo dell’Isola Verde (da ricordare: la triplicità divina era una caratteristica della divinità celtica e di altre deità pagane, anche in questo caso è materiale che il cristianesimo ha riadattato per farsi comprendere). Il St. Patrick’s Day viene celebrato in tutto il mondo dalle comunità irlandesi, l’evento maggiore si svolge a Dublino e calamita centinaia di migliaia di persone. Anche negli Stati Uniti si svolgono mega-celebrazioni profondamente intessute di Heritage (eredità) e “orgoglio irlandese”. La festa ha fatto ormai il giro del mondo e anche i non-irlandesi omaggiano il St. Patrick’s, qui da noi ci sono numerose rassegne musicali. |
"Primavera" si dice quando ci si riferisce alla prima stagione dell'anno, compresa tra il 21 Marzo e il 21 Giugno, dunque tra l'equinozio di Primavera e il solstizio d'Estate. E' lecito chiedersi perché viene definita la "prima" stagione dell'anno, se inizia solo a Marzo? E per comprenderne il senso è indispensabile andare un po' al di là delle convenzioni alle quali siamo abituati, ampliando la nostra concezione del tempo, ed accorgendoci che in realtà le manifestazioni che la vita intorno e dentro di noi ci offre in Primavera, parlano sempre di un inizio, di una nascita o una rinascita, di un fiorire e uno sbocciare di qualcosa di nuovo, di fresco, di tenero e vivo, e in questo è più semplice comprendere perché venga definita la "prima-vera-stagione" di un intero anno. Per cui è illuminante ancora una volta cogliere come le sensazioni che si muovono internamente e a livello fisico siano molto più centrate e chiare di ciò che le convenzioni sociali e storiche determinano.