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| Colpo di fulmine |
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Colpo di fulmine o amore a prima vista
La spinosa questione ha scomodato anche un gruppo di scienziati statunitensi e australiani che avrebbero scoperto che il colpo di fulmine in realtà sarebbe tutta una questione di Dna e di compatibilità genetica.E sapete da dove deriva questa scoperta? Dall’osservazione dei moscerini della frutta che, nel momento dell’accoppiamento, scelgono alcuni partner non degnando gli altri di alcuna speranza. Tutto questo sarebbe quindi riconducibile ad una somiglianza genetica e di Dna tra i due individui che decidono di accoppiarsi; e così sarebbe anche per la specie umana. La responsabile dello studio, la professoressa Mariana Wolfner, docente presso la Cornell University, spiega come tramite «l’attivazione e la disattivazione dei geni responsabili delle scelta del partner per l’accoppiamento, potrebbe consentirci di controllare la riproduzione e la diffusione di tutte le specie di insetti indesiderati». Una spiegazione che certo non convincerà i più romantici che credono al colpo di fulmine come ad una scelta del destino di due eroi romantici destinati a stare insieme… E voi cosa ne pensate? Tratto da "Il Mistero dell'Innamoramento" di Francesco Alberoni: "" La parola imprinting può rafforzare un errore frequentissimo che scambia l'attrazione improvvisa, la fascinazione, il cosiddetto colpo di fulmine, con l'innamoramento. L'equivoco è rafforzato dall'espressione inglese love at first sight, amore a prima vista, secondo cui l'innamoramento è un fatto istantaneo (to fall in love). Effettivamente l'imprinting animale è un'amore a prima vista o meglio una dipendenza a prima vista. L'innamoramento, invece, è un processo. Mentre la fascinazione, il colpo di fulmine, l'attrazione improvvisa, perfino l'impressione di una profonda affinità elettiva sono solo una tappa dell'innamoramento. Certo, all'inizio del vero innamoramento c'è sempre la fascinazione, il rapimento davanti alla persona di cui ci stiamo innamorando. Ma poi, mano a mano che il nostro amore procede, torniamo a provarlo altre volte. Ogni tanto restiamo come incantati a guardare il nostro amato, come se lo vedessimo per la prima volta. Però la semplice esperienza di fascinazione, la semplice esperienza del colpo di fulmine, da sola non basta a creare un innamoramento. Talvolta noi siamo profondamente attratti da una persona, addirittura affascinati, pensiamo ossessivamente a lei per alcuni giorni, ci sembra l'anima gemella, ci sentiamo innamorati, ma ad un secondo, un terzo o un quarto incontro, l'incantesimo svanisce. Magari continua a piacerci, ma non abbiamo più l'impressione di sconvolgimento e di rivelazione avuta prima. Il processo di innamoramento richiede una corrispondenza profonda fra le persone. Richiede l'accensione del processo di stato nascente e di fusione. Si scambia spesso la fascinazione per l'innamoramento, ci si convince di essere innamorati, di essere un ' anima e un cuore solo. Si impegnano in una relazione che in poco tempo si deteriora. Alcuni di costoro dicono anche che si innamorano in continuazione. O addirittura che sono innamorati contemporaneamente di due persone diverse. In realtà si tratta solo di processi esplorativi, colpi di sonda alla ricerca della persona adeguata. Ciò che caratterizza il vero innamoramento è la sua capacità di fondere sempre più profondamente due individui distinti. Perciò l'esperienza della fascinazione, non si prova una volta sola all'inizio. L'innamorato, ogni tanto, rimane come incantato davanti alla sua amata. Scopre in lei cose che non aveva mai visto prima e ne resta rapito. E si meraviglia che quella creatura stupenda lo ricambi, lo ami. E così anche dopo mesi, anni. Nel grande amore dopo decenni. Possiamo perciò dire che il vero innamoramento è caratterizzato da un continuo scoprire aspetti nuovi e stupefacenti nella stessa persona. Un succedersi di "colpi di fulmine". |
La spinosa questione ha scomodato anche un gruppo di scienziati statunitensi e australiani che avrebbero scoperto che il colpo di fulmine in realtà sarebbe tutta una questione di Dna e di compatibilità genetica.